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Come scegliere un substrato professionale della Linea LightTer?

L’intero assortimento dei substrati Fertil – DSP è stato concepito, e strutturato in funzione delle caratteristiche  dei materiali costituenti.
Ne consegue, che anche la scelta colturale deve essere effettuata in base ai medesimi criteri. In altri termini, non si deve scegliere il terriccio in base alla specifica pianta coltivata, bensì in base alla specifica metodologia di coltivazione adottata.


Cosa si intende per caratteristiche fisiche?

Per proprietà fisiche del substrato, intendiamo infatti quelle caratteristiche determinate dalla distribuzione spaziale del particolato solido, dalle sue dimensioni e dalla sua natura.
Le proprietà fisiche sono di basilare importanza, perchè forniscono indicazioni preziose sul metodo di irrigazione più adatto (e da impiegare), sulle dimensioni del contenitore meglio
idoneo, ecc. Per orientarsi nel contenuto delle Schede Tecniche di Prodotto o del catalogo è necessario aver ben compreso alcuni concetti e delle nozioni riguardanti proprio le caratteristiche fisiche dei substrati.


Quali sono le principali caratteristiche fisiche?

Densità apparente secca (Bulk density):
esprime il peso secco di un volume noto di terriccio. Si tratta, molto semplicemente di un peso specifico riferito però al materiale essicato a 105°C e non al terriccio tal quale. Il valore della densità apparente secca fornisce indicazioni preziose sulla composizione e sulla struttura fisica della miscela;
Volume di acqua a pF1e a pF2:
La quantità di acqua resa disponibile per l’assorbimento vegetale in un substrato torboso per coltivazione in contenitore è compresa tra due valori di forza di suzione (forza esercitata
dalle radici nell’acqua o di assorbimento ed analiticamente determinabile in termini di tensione: altezza di colonna d’acqua). I due valori corrispondono a 10 cm di colonna d’acqua
(pF1) e 100 cm (pF2). Il primo valore corrisponde alla percentuale in volume di acqua nella situazione di “capacità del vaso”, ovvero dopo lo sgrondo dovuto alla forza di gravità.
La differenza tra i valori corrisponde alla percentuale in volume di acqua disponibile per le piante (acqua facilmente disponibile + acqua di riserva).
Il concetto o qui descritto trova riscontro nella curva di ritenzione idrica.
Classe idrologica:
con il concetto di classe idrologica si sottintende l’unità di classificazione dei substrati secondo la classificazione proposta dalla R.H.P. fundation. A classi idrologiche diverse appartengono substrati caratterizzati da capacità per l’aria diverse

Curva di ritenzione

 

Classi


Come si sceglie il terriccio più adatto?

Dal punto di vista agronomico il criterio da adottare per una scelta appropriata è il seguente:
Substrati caratterizzati da elevata capacità per l’aria, ossia da classe idrologica bassa, sono indicati per:
la coltivazione in contenitore di grandi dimensioni (> 16 cm), per la coltivazione di specie a ciclo lungo, per i sistemi d’irrigazione ebb flow, per le specie sensibili alle patologie radicali; Substrati invece caratterizzati da minore capacità per l’aria, ossia da classe idrologica elevata, sono maggiormente indicati per: la coltivazione in contenitore di piccole o medie dimensioni, colture a ciclo medio o breve, sistemi di irrigazione per aspersione o subirrigazione. Chiariti questi concetti agronomici di base, ciascun coltivatore dovrà improntare la propria scelta del substrato analizzando nel dettaglio il proprio sistema colturale (tipo di di irrigazione, tipo di contenitore, ecc.).